L’abbigliamento per la moto? Non si potrà più improvvisare

Il tuo sogno nel cassetto è avvicinarti al mondo delle due ruote? Non hai mai guidato una motocicletta e stai pensando di attingere ai tuoi risparmi per inforcare il mezzo di trasporto più libero e più seducente che ci sia? In tal caso occhio: c’è una novità che riguarda i capi protettivi, ovvero le tute, i pantaloni e le giacche – complementi indispensabili una volta che avrai finalizzato il tuo acquisto.

Dopo un lungo percorso normativo a livello europeo durato ben tre anni, dal 2020 entrerà in vigore un nuovo regolamento che riguarda sia l’abbigliamento moto che i caschi: a chi li produce è stato dato un margine di tempo abbastanza lungo, quasi due anni, per adeguarsi alle nuove regole che in buona sostanza serviranno a garantire al consumatore di stare acquistando prodotti di altissima qualità e sicuri in caso di incidente.

Il nuovo standard
Il regolamento che dovrà essere adottato da tutti gli stati membri dell’Unione Europea si chiama EN 17092 e stabilisce che tutti i capi venduti per andare in moto, a qualunque livello, debbano avere delle sigle che l’utilizzatore sarà in grado di riconoscere sapendo a quale grado di protezione corrispondono:

• Classe C: capi protettivi contro le semplici abrasioni
• Classe B: capi protettivi contro l’impatto
• Classe A, AA e AAA: capi protettivi contro l’impatto e l’abrasione, con grado crescente di gravità degli stessi
In questo momento alle nuove regole non è associato alcun tipo di obbligo, quindi in soldoni non “bisogna” per forza indossare capi certificati in questo modo (né secondo le regole attualmente in vigore, che seguono lo standard CEN 13595).

Cosa cambia per il motociclista
C’è però un vantaggio doppio se si seguirà da subito il nuovo regolamento: è ovvio che un capo di abbigliamento protettivo specifico per le moto così contrassegnato non solo è più sicuro, ma l’acquirente saprà subito che si tratta di un prodotto recente, progettato con materiali di ultima generazione e di eccellente qualità.

Per quanto le giacche vintage siano un oggetto del desiderio, in altri termini, non possono certamente garantire lo stesso grado di protezione di un prodotto creato avendo in mente le velocità massime raggiungibili dai bolidi del Ventunesimo secolo!

Come verrà applicata la norma
Per il momento ogni paese dell’Unione Europea ha facoltà di scegliere in che termini adattarsi al nuovo standard. Per l’Italia, già in questo momento esso è attivo in via provvisoria (per esempio stanno già iniziando a circolare sul mercato le prime etichette esplicative), mentre si parla di una revisione del Codice della strada per introdurre proprio l’obbligo di indossare giacche o tute apposite, con multe da usare come deterrente per chi non si adegua. Potrebbe essere una maniera, seppure esosa, di educare i giovani motociclisti alla sicurezza. Anche se al momento non c’è nulla di deciso.